Scienza

Sognare, che incubo

di Lucrezia Holly Paci
Secondo alcuni studi i brutti pensieri che condizionano il sonno sono un toccasana per il cervello.

Dormire sogni tranquilli: a volte ti sembra impossibile e riposare diventa un incubo. Difficoltà a prender sonno, battiti accelerati, sogni interrotti, immagini spaventose che ti svegliano di soprassalto nel cuore della notte. Fare incubi non è piacevole eppure, come rassicurano le scienze, è una risorsa utile per l’inconscio e un toccasana per il cervello.

I PIU’ FREQUENTI
A ciascuno i suoi incubi. Ma a tutti è capitato almeno una volta di fare lo stesso. Tra i  più comuni: sognare di cadere nel vuoto, di essere paralizzati, di morire o ammalarsi, di essere inseguiti da rettili o esseri mostruosi. Frequente è anche l’incubo sentimentale, in cui si sogna di essere traditi o abbandonati dal partner.“Soprattutto se nella realtà si sono vissuti eventi dolorosi di separazione affettiva come lutti o divorzi” precisa Massimo Biondi, direttore del dipartimento di salute mentale del Policlinico Umberto I di Roma. La lista non finisce qui: anche il sesso può diventare fonte di incubi, talvolta raccapriccianti. Come quando si sogna di essere stuprate o di farlo con qualcuno per cui non si prova una corrispondente attrazione nella realtà.

COSA ESPRIMONO GLI INCUBI
La frequenza di un incubo non è casuale, ma indicativa del tuo blocco. Quando è isolato vuole richiamare la tua attenzione su un fatto recente; quando è ricorrente vuole indicare un tuo problema più nascosto. Ipersensibilità, ansia, senso di oppressione, energia inespressa, paure e bisogni non riconosciuti a livello raziona. O, ancora, il passaggio da una fase all’altra della vita. Gli incubi sono portatori di messaggi profondi del tuo inconscio e ti suggeriscono qual è il  tuo stato psico-emotivo.

LA RIELABORAZIONE EMOTIVA
L’incubo è un momento – e una possibilità – per rielaborare un’esperienza significativa, che non ti sei permessa (volontariamente o inconsapevolmente) di vivere a pieno nella realtà. Ecco, perché ti fanno così paura: rappresentano, per dirla in un linguaggio junghiano, l’incontro con le tue “ombre”.  Rivivendo l’esperienza nel sogno, il cervello trova finalmente un canale per scaricare le tensioni che aveva trattenuto. Un caso esemplificativo è quello degli incubi da stress post-traumatico “in cui si rivive angosciosamente durante il sonno il trauma subito”, dice lo psichiatra Bernardo Carpiniello, “per rielaborare il turbamento emozionale”.

INTERPRETARLI PER SUPERARLI
Secondo la Kabbalah gli incubi hanno la funzione di svelare il malessere dell’anima e, in questo senso, vale sempre la pena interpretarli. Il primo consiglio è quello di non avere paura: gli incubi non sono la vera realtà ma l’espressione di un malessere. Il secondo invito è quello di auto-regolarti: se da sola non riesci a cogliere alcun significato, puoi sempre chiedere aiuto ad un professionista – in genere lo psicoterapeuta – che potrà offrirti, con il tuo supporto mnemonico ed emotivo, nuovi spunti di riflessione.

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Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , , , , Data: 30-12-2014 10:36 AM


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