Malattie pediatriche

Malattia linfoproliferativa post-trapianto

Può essere localizzata oppure generalizzata e può coinvolgere l'organo trapiantato.
La malattia linfoproliferativa post-trapianto  è una patologia infettiva.

La malattia linfoproliferativa post-trapianto è una patologia infettiva.

La malattia linfoproliferativa post-trapianto rappresenta un gruppo eterogeneo di patologie linfoproliferative che si manifestano nel corso della terapia immunosoppressiva successiva al trapianto, che variano dalla proliferazione benigna policlonale dei linfociti B ai linfomi maligni.

COME SI RICONOSCE

Tra i pazienti trapiantati, la prevalenza varia a seconda dell’organo trapiantato e dell’agente immunosoppressivo utilizzato. È più elevata nella popolazione pediatrica, probabilmente in relazione all’assenza di una precedente esposizione al virus di Epstein Barr. La malattia linfoproliferativa può essere localizzata oppure generalizzata e può coinvolgere l’organo trapiantato. Dal momento che i sintomi iniziali come la febbre, il malessere e la perdita di peso non sono specifici, la patologia dovrebbe essere presa in considerazione in tutti i pazienti che ricevono un trapianto.

COME SI CURA

Negli ultimi anni è stato osservato un aumento della sopravvivenza dei pazienti attraverso le misure di profilassi (prevenzione dell’infezione da virus di Epstein Barr nei pazienti sieronegativi) e di terapia (gestione dell’immunosoppressione).

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Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , Data: 16-12-2014 03:02 PM


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