STILE DI VITA

Allarme cuore, le donne sono più a rischio

di Simona Peverelli
Uno studio italiano punta il dito contro lo stress. Che ci espone alle malattie cardiovascolari.
Donne e cuore a rischio. Secondo uno studio italiano le donne sono più soggette a malattie cardiovascolari a causa dello stile di vita stressante e frenetico. (Thinkstock)

Donne e cuore a rischio. Secondo uno studio italiano le donne sono più soggette a malattie cardiovascolari a causa dello stile di vita stressante e frenetico. (Thinkstock)

Il cuore degli italiani funziona bene, un po’ meno quello delle signore. Le donne pagano il prezzo di stili di vita sempre meno corretti, colpa della frenesia, dell’ansia e dei troppi impegni. Corri al lavoro, sbriga mille commissioni, torna a casa da figli e mariti, e va a finire che il cuore si stressa, complice, in molti casi, qualche sigaretta di troppo.
LO STUDIO ITALIANO
Uno studio italiano presentato in occasione del Congresso dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (Anmco) dipinge una situazione, negli ultimi venti anni, con una doppia faccia: se da un lato gli italiani hanno imparato a prendersi più cura della propria salute, tenendo sotto controllo la pressione, il diabete e il colesterolo alto, con un conseguente calo dell’indice di massa corporea e dell’abitudine al fumo, le donne sono tuttora più a rischio: troppe sigarette e glicemia alta.
I dati mostrano dunque in generale una tendenza positiva per tutti i fattori di rischio cardiovascolare, con quattro italiani su dieci che riescono a tenere sotto controllo il colesterolo (contro l’uno su dieci di vent’anni fa) e con la glicemia nei limiti nel 25% dei diabetici (contro appena il 5% della fine degli Anni ’80), ma quando si parla di donne la faccenda si fa più complicata.
LE DONNE PIÙ A RISCHIO
Nonostante le cure, per le signore continua a essere un problema il diabete: appena il 7,5%, infatti, è sotto controllo (contro il 3% di 20 anni fa). Aumenta nel frattempo il numero delle fumatrici, che, se sono diabetiche, non riescono a mantenere la glicemia nella norma. I segnali positivi emersi dallo studio, però, lasciano ben sperare.
«A livello generale i fattori di rischio cardiovascolare sono lentamente migliorati. L’indice di massa corporea, ad esempio, risulta in lieve calo nonostante sia ancora mediamente elevato e vi siano ancora molti soggetti obesi. Un effetto ancora più evidente di miglioramento si è visto con il colesterolo. Oggi, per i pazienti in trattamento questo valore rientra nei limiti in circa il 90% dei casi. Migliorati anche i livelli di chi non prende farmaci, tanto che, grazie forse a un’alimentazione più attenta, i soggetti con il colesterolo alto che oggi riescono ad avere esami non troppo sballati sono quasi quadruplicati, passando da circa il 10% a quasi il 40%», spiega Francesco Bovenzi, presidente ANMCO.
LE CURE PER LE SIGNORE (E NON SOLO)
Ma le donne, che sono più a rischio, cosa devono fare per curarsi? ‘Chiuso per ferie’ è il motto, per almeno per una settimana. Secondo i cardiologi riuniti in occasione del Congresso Nazionale dell’ANMCO, basta anche una vacanza breve, ma vera, per ridurre il rischio. Insomma, rinunciare alle ferie significa esporsi al 20% di possibilità in più di incorrere in un infarto o un ictus. Secondo l’esperto «lo stress con cui siamo costretti a convivere durante i mesi invernali e sul lavoro aumenta la pressione arteriosa e le infiammazioni indotte dallo stress facilitano la formazione di trombi e coaguli pericolosi. Quando invece stacchiamo dalla routine e ci dedichiamo a ciò che amiamo di più o semplicemente ci riposiamo, anche cuore e vasi ‘prendono fiato’ e stanno meglio». Viva le vacanze, insomma, perché ci permettono di ricaricarci e riposare il nostro cuore sempre in affanno. E se le finanze non ce lo permettono, niente panico: «bastano sette giorni e non per forza lontano da casa», assicura Francesco Bovenzi.
I CONSIGLI PER CHI RESTA IN CITTÀ
E per chi non riesce a organizzare qualche giorno di ferie allontanandosi da casa e sarà costretto a restare in città, i cardiologi ospedalieri hanno stilato una serie di regole: attenzione alla dieta, niente stravizi, un po’ di movimento, ma solo nelle ore più fresche, senza dimenticare di fare qualche cosa di divertente e di rompere la routine. Per il benessere del cuore, e non solo.

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Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , , , Data: 27-06-2013 10:35 AM


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