S.O.S PELLE

La psoriasi fa male all'amore e al lavoro

di Simona Peverelli
A rischio la qualità della vita. Un dermatologo spiega come tenerla sotto controllo.
Psoriasi. Circa due milioni e mezzo di persone in Italia soffrono di psoriasi. (Thinkstock)

Psoriasi. Circa due milioni e mezzo di persone in Italia soffrono di psoriasi. (Thinkstock)

Non poter indossare quella camicetta che lascia scoperte le braccia, o il vestito scollato che ci piace tanto, neppure in estate. Non parliamo di timidezza, ma di una malattia che colpisce più di 100 milioni di persone al mondo, circa due milioni e mezzo in Italia. Il 30% di questi pazienti sono affetti da artrite psoriasica, caratterizzata dalla compresenza della psoriasi e dell’artrite, ovvero rigidità, dolore e gonfiori articolari. La patologia si manifesta con la comparsa di chiazze, inizialmente rossastre e rotondeggianti, che progressivamente si ricoprono di squame di colore bianco-argenteo. Sono le zone esposte a essere colpite più frequentemente, come gomiti, ginocchia e cuoio capelluto.
A RISCHIO LA QUALITÀ DELLA VITA
Una malattia non contagiosa, ma che difficilmente sfugge agli sguardi indiscreti e allarmati di colleghi, conoscenti e passanti, specialmente in palestra, dal parrucchiere, al mare o in piscina. Occhiate che compromettono seriamente la qualità di vita delle persone affette, specialmente le donne, che libere da camicia, giacca e cravatta, sono più abituate a scoprire braccia e gambe, anche sul lavoro. E che in caso di psoriasi sono costrette a nascondere le macchie con maniche lunghe e pantaloni. Lo rivela un sondaggio condotto dall’A.DI.PSO., Associazione per la Difesa degli Psoriasici. I risultati registrano che per l’84% delle donne e il 41% degli uomini le scelte in fatto di abbigliamento vengono sempre influenzate dalla malattia; senza contare che se si considera chi è influenzato sempre o qualche volta si sale al 92% delle donne e all’88% degli uomini.
SPORT, AMORE E LAVORO
Ma non è tutto, perché la malattia incide anche sulla vita più intima. Mentre il 63% si è privato della possibilità di fare attività sportiva, oltre sette pazienti su dieci accusano impatti negativi anche sulle realazioni sentimentali. Sempre secondo il sondaggio il 42% degli intervistati è stato penalizzato o discriminato di fronte all’opportunità di assunzione o di carriera a causa di psoriasi.
COME GESTIRE LA MALATTIA
Secondo quanto ha spiegato a Letteradonna.it Carlo Cattaneo, dirigente medico presso l’unità operativa di dermatologia del Policlinico di Milano, «parliamo di una malattia infiammatoria di origine genetica su cui poi giocano fattori ambientali. Non esistono cure in grado di debellarla del tutto, ma c’è la possibilità di gestire il problema con creme, cure termali, farmaci sistemici e fototerapia». L’importante è «rivolgersi subito a un dermatologo non appena ci si accorge di qualche macchia sospetta e poi monitorare la patologia con la supervisione del medico».
IL TRUCCO AIUTA, MA NON BASTA
Prima che le cure abbiano effetto, però, le macchie restano: è possibile, però, tentare di nasconderle, con l’aiuto del trucco. «È molto difficile coprire del tutto queste imperfezioni, anche perché oltre a essere rossastre sono anche squamose», ha spiegato l’esperto, «per cui bisogna prima di tutto idratare la pelle con creme specifiche, per alleviare gli arrossamenti. Solo a quel punto si potranno utilizzare creme colorate, oppure fondotinta».

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Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , , Data: 27-05-2013 09:40 AM


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