TORMENTONI

Previeni la cellulite a tavola

di Antonella Rossi
Grazie a una dieta sana. Che limiti gli AGEs. Molecole tossiche, dannose per i tessuti.
Cellulite. Previeni la cellulite con una buona alimentazione ricca di

Cellulite. Previeni la cellulite con una buona alimentazione, povera di AGEs, molecole tossiche che danneggiano l’estetica, ma anche la salute. (Thinkstock)

È la nemica di ogni donna, ma può colpire anche gli uomini, in qualunque parte del corpo. Considerata da sempre come un inestetismo da combattere e, all’occorrenza, anche nascondere, la cellulite è in realtà una vera e propria malattia, di cui troppo spesso si parla in termini estetici e quasi mai clinici. La vera natura di questa patologia, il cui vero nome è panniculopatia edematofibrosclerotica, è stata oggetto di studio nel corso del XXXIV Congresso nazionale della Società italiana di medicina estetica (Sime), tenutosi nei giorni scorsi a Roma.
AGEs, MOLECOLE TOSSICHE
Tra i molti temi trattati, il rapporto tra la cellulite e alcune sostanze presenti in diversa quantità in molti alimenti cotti, che sarebbero una delle principali cause del fastidioso inestetismo. Si chiamano AGEs, (Advanced Glycation End-products) e hanno un ruolo molto importante nello sviluppo della malattia. LetteraDonna.it ne ha parlato con Pier Luigi Rossi, specialista in Scienza dell’alimentazione e Medicina preventiva a Roma e Arezzo e Professore presso l’Università di Bologna.
UNA LESIONE PROFONDA
«Gli AGEs sono delle molecole risultanti dall’unione del glucosio con le proteine contenute negli alimenti. Si tratta di sostanze tossiche che vengono prima assorbite dall’intestino e che, successivamente, attraverso la circolazione sanguigna, arrivano fino al tessuto connettivo, dove esercitano un’aggressione contro il collagene», ci spiega l’esperto, che aggiunge: «È vero che la cellulite si manifesta come una lesione localizzata del tessuto adiposo, ma in realtà si tratta di una lesione sistemica, che ha radici più profonde».
LIMITARE CIBI GRASSI E ZUCCHERI
Come sottolinea Pier Luigi Rossi «l’incidenza degli AGEs, non solo sulla cellulite ma anche sulle rughe, è ancora molto sottovalutata, ma ben il 13% di quelli che di solito chiamiamo inestetismi dipendono proprio da queste molecole tossiche, che alterano il tessuto connettivo, creando delle lesioni visibili». Gli AGEs sono presenti naturalmente in molti alimenti, soprattutto cibi ad alto contenuto di grassi e bibite ricche di sostanze zuccherine.
LA CONFERMA DA DUE RICERCHE
Secondo uno studio effettuato dal Centro Interuniversitario di Dermatologia Biologica e Psicosomatica di Firenze, se si introducono un milione di AGEs al giorno, pari a una fetta di torta con una bibita light o 150 grammi di frittura o 200 grammi di carni alla brace, il rischio di avere danni alla pelle (e non solo) aumenta del 13%. A conferma dei dati italiani, una ricerca condotta dall’Università della California. Pubblicato sulla rivista Annals of Nutrition and Metabolism, lo studio dimostra che due mesi di un’alimentazione priva di AGEs riduce del 7% la loro quantità nella circolazione sanguigna, diminuendo di oltre il 10% il numero delle rughe.
CUOCERE A BASSE TEMPERATURE
Se è vero che molti cibi, specie i più grassi, posseggono un’alta concentrazione di AGEs, la maggior parte degli alimenti esistente in natura non contiene queste sostanze. Le molecole tossiche si svuluppano soprattutto con la cottura, sia quella industriale, effettuata per la lavorazione degli alimenti, sia quella domestica. «Il latte, ad esempio, non contiene AGEs. Quello HCT, bollito ad alte temperature durante il processo di lavorazione, ne contiene già una quantità considerevole. Farlo bollire di nuovo a casa triplica il contenuto di AGEs presenti», avverte l’esperto. La cottura dunque, è il vero nodo cruciale nello sviluppo di queste sostanze, dannose non solo per l’estetica, ma soprattutto per la salute.
L’IMPORTANZA DELLA VITAMINA B6
Per lo specialista, «per limitare l’apporto di AGEs nella nostra dieta bisognerebbe preferire la cottura a vapore, privilegiare cibi crudi, come, ad esempio, le verdure, che non contengono queste molecole, e ridurre il carico di glucosio, quindi limitare zuccheri e bevande industriali». Non  dovrebbe, poi, mai mancare il giusto apporto di vitamina B6, presente soprattutto nel pesce e in molti vegetali. Una recente ricerca ha, infatti, dimostrato che questa protegge proprio dalle pericolose molecole.

LA CELLULITE SI ANNIDA NEL PIATTO

Una malattia da combattere a tavola. Limitando l’assimilazione degli AGEs. Molecole tossiche che danneggiano i tessuti

di Antonella Rossi

È la nemica di ogni donna, ma può colpire anche gli uomini, in qualunque parte del corpo. Considerata da sempre come un inestetismo da combattere e, all’occorrenza, anche nascondere, la cellulite è in realtà una vera e propria malattia, di cui troppo spesso si parla in termini estetici e quasi mai clinici. La vera natura di questa patologia, il cui vero nome è panniculopatia edematofibrosclerotica, è stata oggetto di studio nel corso del XXXIV Congresso nazionale della Società italiana di medicina estetica (Sime), tenutosi nei giorni scorsi a Roma.

AGEs, MOLECOLE TOSSICHE

Tra i molti temi trattati, il rapporto tra la cellulite e alcune sostanze presenti in diversa quantità in molti alimenti cotti, che sarebbero una delle principali cause del fastidioso “inestetismo”. Si chiamano AGEs, (Advanced Glycation End-products) ed hanno un ruolo molto importante nello sviluppo della malattia.Letteradonna.it ne ha parlato con il dottor Pier Luigi Rossi, specialista in Scienza dell’alimentazione e Medicina preventiva a Roma e Arezzo e Professore presso l’Università di Bologna.

UNA LESIONE PROFONDA

«Gli AGEs sono delle molecole risultanti dall’unione del glucosio con le proteine contenute negli alimenti. Si tratta di sostanze tossiche che vengono prima assorbite dall’intestino e che, successivamente, attraverso la circolazione sanguigna, arrivano fino al tessuto connettivo, dove esercitano un’aggressione contro il collagene», ci spiega il dottor Rossi, che aggiunge: «è vero che la cellulite si manifesta come una lesione localizzata del tessuto adiposo, ma in realtà si tratta di una lesione sistemica, che ha radici più profonde», precisa lo specialista.

LIMITARE CIBI GRASSI E ZUCCHERI

Come sottolinea il dottor Rossi «l’incidenza degli AGEs, non solo sulla cellulite ma anche sulle rughe, è ancora molto sottovalutata, ma ben il 13% di quelli che di solito chiamiamo inestetismi dipendono proprio da queste molecole tossiche, che alterano il tessuto connettivo, creando delle lesioni visibili». Gli AGEs sono presenti naturalmente in molti alimenti, soprattutto cibi ad alto contenuto di grassi e bibite ricche di sostanze zuccherine.

LA CONFERMA DA DUE RICERCHE

Secondo uno studio effettuato dal Centro Interuniversitario di Dermatologia Biologica e Psicosomatica di Firenze, se si introducono un milione di AGEs al giorno, pari a una fetta di torta con una bibita light o 150 grammi di frittura o 200 grammi di carni alla brace, il rischio di avere danni alla pelle (e non solo) aumenta del 13%. A conferma dei dati italiani, una ricerca condotta dall’Università della California. Pubblicato sulla rivista Annals of Nutrition and Metabolism, lo studio dimostra che due mesi di un’alimentazione priva di AGEs riduce del 7% la loro quantità nella circolazione sanguigna, diminuendo di oltre il 10% il numero delle rughe.

CUOCERE A BASSE TEMPERATURE

Se è vero che molti cibi, specie i più grassi, posseggono un’alta concentrazione di AGEs, la maggior parte degli alimenti esistente in natura non contiene queste sostanze. Le molecole tossiche si svuluppano soprattutto con la cottura, sia quella industriale, effettuata per la lavorazione degli alimenti, sia quella domestica. «Il latte, ad esempio, non contiene AGEs», ci spiega ancora il dottor Rossi. «Quello HCT, bollito ad alte temperature durante il processo di lavorazione, ne contiene già una quantità considerevole. Farlo bollire di nuovo a casa triplica il contenuto di AGEs presenti», avverte l’esperto. La cottura dunque, è il vero nodo cruciale nello sviluppo di queste sostanze, dannose non solo per l’estetica, ma soprattutto per la salute.

L’IMPORTANZA DELLA VITAMINA B6

«Per limitare l’apporto di AGEs nella nostra dieta bisognerebbe preferire la cottura a vapore, privilegiare cibi crudi, come, ad esempio, le verdure, che non contengono queste molecole, e ridurre il carico di glucosio, quindi limitare zuccheri e bevande industriali», suggerisce l’esperto. «Non dovrebbe poi mai mancare il giusto apporto di vitamina B6. Una recente ricerca ha dimostrato che protegge proprio da queste molecole. Si trova soprattutto nel pesce e in molti vegetali», conclude lo specialista.

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Publicato in: Cure dolci Argomenti: , , , Data: 16-05-2013 11:29 AM


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