BODY&SOUL

Via l'ansia con l'aromaterapia

di Silvia Soligon
Gli oli essenziali migliorano l'umore. Ma anche la pressione e il sonno. Parola d'esperto.
Aromaterapia.

Aromaterapia. Studi hanno dimostrato che l’aromaterapia ha effetti benefici contro l’ansia.

Quando si tratta di trovare una strategia per mantenersi in salute i farmaci non sono l’unica possibile soluzione. Nemmeno alimentazione corretta, attività fisica e riposo regolare chiudono il quadro delle opportunità: le prove che anche le medicine alternative possono essere d’aiuto sono sempre più numerose. Ne è un esempio l’aromaterapia, la cui efficacia contro l’ansia e lo stress è stata recentemente confermata da due studi pubblicati sulla rivista Evidence Based Complementary and Alternative Medicine. Ma come funziona, esattamente, l’aromaterapia? E in quali situazioni può essere utile? Ne abbiamo parlato con Marco Valussi, ricercatore dell’Università di Padova e membro del comitato scientifico della Siste, la Società italiana delle scienze e delle tecniche erboristiche.
I BENEFICI DEGLI OLI ESSENZIALI
L’aromaterapia si basa sui benefici degli oli essenziali, che possono essere sfruttati durante i massaggi o diffondendoli nell’ambiente. Nel corso degli anni sono state attribuite proprietà peculiari a diverse essenze: quella di lavanda, ad esempio, è nota per la capacità di ridurre la pressione sanguigna, quelle contenenti molecole pungenti come il mentolo sono allertanti, mentre camomilla e neroli hanno un effetto calmante che si traduce, rispettivamente, nella riduzione di ansia e stress o in un aiuto contro l’insonnia.
IL BUONUMORE PASSA DALL’OLFATTO
In realtà non è possibile assegnare a ogni olio essenziale un’etichetta specifica. «Tutti noi abbiamo dei gusti che derivano dalle nostre esperienze e sono costruzioni sociali», spiega Valussi, precisando che anche se molti degli schemi di percezione degli odori sono condivisi dai più, ogni persona ne ha uno suo personale e che l’efficacia dell’aromaterapia si basa proprio sulla percezione degli odori. «Si tratta di effetti degli stimoli olfattivi e di una modificazione degli stati d’umore», chiarisce ancora l’esperto.
ANSIA, MA NON SOLO
«La maggior parte degli studi si concentra sulla riduzione dell’ansia, ma è sempre molto difficile ottenere risposte non ambigue». Da questo punto di vista, le ricerche sopra citate hanno fatto un passo in avanti: entrambe hanno dimostrato che l’inalazione di oli essenziali – sia diretta, sia tramite massaggi aromaterapici abbinati all’uso quotidiano di una crema per il corpo contenente gli oli – riduce l’ansia e la pressione, ma non solo: migliora anche la qualità del sonno in donne affette da problemi cardiovascolari.
A CIASCUNA LA SUA ESSENZA
Resta, però, da chiarire quale sia il meccanismo alla base di questi effetti. «La riduzione della pressione potrebbe essere secondaria alla riduzione dell’ansia, ma c’è anche chi ipotizza un’azione diretta sul sistema simpatico e parasimpatico. Allo stesso modo, è difficile identificare con certezza oli essenziali o stimoli olfattivi specifici», chiarisce, infine, Marco Valussi. In altre parole, non esistono odori che di per sé siano in grado di promuovere uno stato d’animo piuttosto che un altro. Proprio per questo, ognuno potrebbe essere in grado di scegliere l’olio essenziale che fa per sé. Tuttavia, rivolgersi a un professionista può aiutare a scoprire qual’è l’essenza più adatta al proprio caso.

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Publicato in: Cure dolci Argomenti: , , , Data: 08-05-2013 10:37 AM


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