S.O.S SALUTE

Stanchezza cronica, quando riposare non basta

di Simona Peverelli
È una malattia poco nota. Che dà un senso di malessere prolungato. E colpisce per lo più le donne.

La sindrome della stanchezza cronica è una malattia ancora poco nota. E che colpisce per lo più le donne. (Thinkstock)

Avere l’impressione di non farcela e sentirsi svuotate di ogni minima energia. Ad alcune accade solo in certi periodi, magari di particolare tensione sul lavoro o di preoccupazioni in famiglia. Ma quando il senso di spossatezza non passa, perché non dura giorni né settimane, ma addirittura mesi, e quando neanche il giusto riposo basta a sconfiggerla, allora la stanchezza diventa cronica. Si chiama ‘fatigue’ e colpisce soprattutto le donne.
SINDROME DA STANCHEZZA CRONICA
Si può manifestare sia in associazione a malattie gravi, come un tumore o un’infezione, sia in soggetti sani, dando luogo a un quadro clinico definito come ‘sindrome da stanchezza cronica’, CFS (Chronic Fatigue Syndrome). Una definizione, quest’ultima, che divide la comunità scientifica: secondo alcuni esperti si tratta di una nuova malattia, per altri è uno stato di grave sofferenza psicologica che fa capo al grande capitolo delle depressioni.
MALESSERE PROLUNGATO
Ma cerchiamo di capire che cos’è la ‘fatigue’. Secondo la definizione pubblicata sugli Annals of Internal Medicine, è una stanchezza prolungata che non si riesce ad alleviare neanche con il giusto riposo, e deve durare da almeno sei mesi. Non riusciamo a stare dietro alle mille questioni quotidiane, così tra figli, mariti e lavoro abbiamo improvvisi vuoti di memoria; oppure dopo la palestra sentiamo dolori muscolari e articolari mai provati prima; e poi i mal di gola e le faringiti aumentano, anche se non abbiamo preso freddo e magari non fumiamo neanche. Se riscontriamo almeno quattro di questi sintomi, forse abbiamo a che fare proprio con la ‘fatigue’.
DEPRESSIONE ALLA BASE
Secondo alcuni medici, sarebbe la depressione la causa più frequente di affaticamento cronico. Bisogna precisare, però, che le due cose non coincidono e non vanno confuse. Molti sintomi della CFS, infatti, in particolare quelli tipici dell’influenza, non sono affatto caratteristici di un disturbo psichiatrico e, d’altra parte, i sintomi classici legati alla depressione, come l’anedonia (incapacità di provare piacere), il senso di colpa e la mancanza di motivazioni, non toccano le persone affette da CFS.
LA SCIENZA SI DIVIDE
Per altri professionisti, invece, la sindrome di affaticamento cronico andrebbe distinta nettamente da qualsiasi forma di depressione, perché i pazienti non presentano alcun disordine psichiatrico diagnosticato. Le ricerche finora pubblicate non hanno ancora chiarito definitivamente la natura della sindrome né le cure.
Nel frattempo, negli Stati Uniti e in Europa sono sorti alcuni centri specializzati negli ospedali pubblici, che in Italia sono ad Aviano (Pordenone), Pavia, Belluno, Pisa e Chieti, con lo scopo di studiare e sviscerare la questione.

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Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , , Data: 08-04-2013 01:01 PM


Una risposta a “Stanchezza cronica, quando riposare non basta”

  1. angela scrive:

    Vorrei avere più informazioni

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