PREVENZIONE

Come scegliere la carne di cavallo

di Antonella Rossi
Dopo l'allarme, gli esperti rassicurano su questo alimento. Ricco di ferro e proteine

L'Italia è al primo posto in Europa per consumazione di carne equina. (Thinkstock)

L’allarmismo degli ultimi giorni non va trascurato. Anche se gli esperti rassicurano su questo alimento, ricco di ferro, proteine e povero di grassi. La presenza di carne di cavallo di dubbia provenienza in alcuni prodotti surgelati finiti sugli scaffali dei supermercati (e sulle tavole di centinaia di consumatori), ha scosso l’opinione pubblica e creato una preoccupazione diffusa. Lo scandalo è partito dall’Inghilterra, in casa Findus, per poi coinvolgere anche Italia, Spagna, Francia e Portogallo dove la Nestlè ha deciso di ritirare dagli scaffali ravioli e tortelli di manzo Buitoni, società che fa capo al colosso alimentare. Poi è stata la volta delle polpette Ikea, ritirate dalla vendita in Svezia. Ma prima di cadere in facili allarmismi, è bene analizzare il problema più a fondo.
IN ITALIA CONTROLLI RIGOROSI
Bisogna innanzitutto distinguere tra la carne di cavallo presente in quantità residuali in sughi pronti e alimenti surgelati, da quella che si acquista nelle macellerie equine. «Su quest’ultima si può stare tranquilli», ha spiegato a LetteraDonna.it Giorgio Calabrese, docente di Nutrizione umana all’Università di Alessandria. «In Italia, infatti, i controlli veterinari sono molto rigidi e funzionano bene, quindi non c’è nessun tipo di rischio per le carni acquistate in macelleria», chiarisce lo specialista.
ANIMALI DOPATI
«La preoccupazione di questi giorni è dovuta essenzialmente al problema circa l’origine delle carni equine trovate negli alimenti sotto accusa», prosegue l’esperto. «In Europa mancano all’appello 26 mila capi, di cui non si conosce la fine, se fossero animali da traino non ci sarebbe motivo di allarmarsi, ma in caso di cavalli da corsa, spesso trattati con anti infiammatori e, nei casi più gravi, anche dopati, il discorso diventa più grave, perché queste sostanze restano a lungo nell’organismo. Prima di macellare un capo trattato con medicinali di questo tipo dovrebbero trascorrere 180 giorni, ma non conoscendone la provenienza non possiamo sapere se l’animale sia stato drogato il giorno prima», aggiunge ancora Giorgio Calabrese.
CONTENUTE QUANTITÀ MINIME
Una preoccupazione non dovuta, dunque, al fatto che la carne di cavallo faccia male in sé, è la dubbia provenienza a creare il panico tra i consumatori. Ma gli esperti, anche in questo caso, rassicurano. «Le piccole quantità che sono state rilevate in questi alimenti non sono dannose per l’uomo. Anche se non dovesse provenire da capi macellati secondo le normative vigenti, tranquillizzerei chi l’ha già consumata, perché quantità così esigue non portano a conseguenze per la nostra salute», ha chiarito a LetteraDonna.it Pietro Antonio Migliaccio, medico nutrizionista e presidente della SISA, Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione. D’altro canto c’è anche da dire che, secondo la normativa vigente, se un prodotto contiene un determinato ingrediente che rappresenta meno del 2% il peso del prodotto finito, questo ingrediente può anche essere omesso in etichetta.
È MAGRA E RICCA DI FERRO
Esiste però un rischio ulteriore, quello di demonizzare un alimento che si mangia da sempre in molte parti del mondo. Basti pensare che l’Italia è al primo posto in Europa per consumazione di carne equina. Una tradizione molto forte, quindi, dovuta anche alle qualità indiscusse di questa carne. «Ricca di proteine, la carne di cavallo contiene anche più grassi polinsaturi, (i cosiddetti grassi buoni ndr), rispetto ad altre carni, e una quantità leggermente superiore di ferro. Inoltre, è più zuccherina perché più ricca di glicogeno, in una quantità di 0,5% per etto. Caratteristica che garantisce un maggior apporto energetico», ci ha spiegato ancora Giorgio Calabrese. «La carne di cavallo, a differenza di quanto in molti ritengono, non è più pregiata rispetto ad altre carni, costa anche di meno, e può essere consumata come tutte le altre», conclude lo specialista.

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Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , , Data: 25-02-2013 01:12 PM


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