RICERCHE

La depressione si nasconde in una lattina

di Simona Peverelli
Secondo uno studio americano chi beve soda, specialmente dietetica, è più soggetto alla malattia.

Una scena del film The company men.

Brutte notizie per chi ama la soda, perché sembra che ci renda più depresse. Va male che si parli di tè o di bevande alla frutta, ma va ancor peggio se la ricetta è light. La notizia, riportata sul New York Daily News, arriva da uno studio condotto dal National Institutes of Health, nel Maryland (Usa), il quale, si badi bene, non dimostra che la soda causa depressione, ma che c’è un legame degno di nota tra il suo consumo e la patologia.
LO STUDIO AMERICANO
La ricerca ha esaminato dal 1995 al 1996 un campione di 264mila bevitori di ogni tipo di soda, tra i 50 e i 71 anni . Dopo una decina d’anni, gli studiosi hanno verificato che ad oltre 11.300 persone era stata diagnosticata la depressione. Più nel dettaglio, chi consumava più di quattro lattine al giorno aveva il 30% di possibilità in più di sviluppare la patologia rispetto a coloro che non la bevevano affatto, mentre la percentuale saliva a quota 38 per chi preferiva la versione alla frutta. Ma quel che salta ancor più all’occhio è il dato sulle ricette dietetiche: chi sceglieva ‘diet’ soda correva il 31% di rischio in più rispetto ai chi non la consumava affatto, e il 22% in più rispetto a coloro che optavano per quella classica. La combinazione peggiore era la “diet” soda alla frutta, con un 51% di rischio in più rispetto a chi non la toccava neanche.
LA RICERCA DELLA DOLCEZZA (FITTIZIA)
«Diminuire il consumo di queste bevande è consigliabile, ma la nostra tesi deve essere confermata da ulteriori ricerche, per cui coloro che soffrono di depressione devono continuare a prendere i farmaci prescritti dal medico», ha specificato al New York Daily News Honglei Chen, l’autore dello studio. Insomma, tra diet soda e depressione un legame c’è, ma non è chiaro in quale direzione: «È possibile che coloro che scelgono bevande dietetiche abbiano già un problema latente magari perché sono fissati sul proprio peso e sulla dieta, senza però ottenere mai risultati concreti»,  ha spiegato a Letteradonna.it Carlo Agostoni, membro del gruppo scientifico NDA (esperti su prodotti dietetici, nutrizione e allergie) dell’Efsa (European Food Safety Authority). «Forse a deprimere non è la bevanda in sé, ma la dolcezza fittizia che non soddisfa mai fino in fondo la voglia di dolce», ha aggiunto l’esperto. Insomma, c’è da capire se la colpa sia della bevanda o dell’atteggiamento di chi la consuma.
OLTRE IL LIGHT, LO STILE DI VITA
«Bere Diet Coke non la farà dimagrire» diceva maligno Ben Affleck in The company men alla signora un po’ sovrappeso che gli faceva un colloquio di lavoro sorseggiando una lattina. E in fondo lo sapeva anche lei. «Non esiste un consiglio sull’alimentazione se prima non c’è un adeguato stile di vita. Per restare in forma bisogna prendersi del tempo per muoversi, senza per forza iscriversi in palestra: basta spostarsi a piedi, o fare le scale», ha spiegato Agostoni.
E a tavola a cosa bisogna rinunciare? «In teoria non c’è niente di proibito, neanche la torta al cioccolato. Basta limitarsi prima per potersi premiare a fine pasto». Insomma ognuno si regoli da sé e, a questo punto, ordini una bella acqua minerale.

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Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , , Data: 21-01-2013 11:40 AM


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