PATOLOGIE

Celiachia, una malattia rosa

di Antonella Rossi
Colpisce l’1% della popolazione. Per lo più donne. Obbligate a seguire una rigorosa dieta gluten free.
I malati di celiachia devono seguire rigorosamente una dieta gluten free.

I malati di celiachia devono seguire rigorosamente una dieta gluten free.

Ne soffre una persona su cento, in prevalenza donne e bambine, e il rischio sale se in famiglia c’è già un caso. Questo l’identikit del malato tipo di celiachia, tracciato da una recente pubblicazione del New England Journal of Medicine dal titolo «Celiac Disease». Firmata da Carlo Catassi e Alessio Fasano, del Centro per la Ricerca sulla celiachia dell’Università del Maryland a Baltimora, la review fotografa una patologia in aumento rispetto ai decenni scorsi, che non colpisce più solo bambini, ma anche adulti di ogni età. Da malattia rara a malattia sociale, dunque, anche se ancora a suo modo sommersa, perché solo nel 21% dei casi viene diagnosticata (e curata).
UNA MALATTIA AUTOIMMUNE
Fino ad alcuni anni fa si riteneva che la celiachia fosse una forma di intolleranza alimentare. Oggi sappiamo che non è così. Si tratta di una malattia autoimmune: rientra cioè in quelle patologie in cui il sistema immunitario, per ragioni ancora non del tutto note, attacca l’organismo, come in condizioni normali farebbe con un virus. Nel caso della celiachia questa reazione è scatenata dall’assunzione di glutine, principale componente proteico di grano, orzo, segale e derivati, ma presente in forma residuale anche in altri alimenti e in alcuni farmaci.
LE DONNE PIÙ PREDISPOSTE
«Le donne ne soffrono il doppio rispetto agli uomini», ha spiegato a LetteraDonna.it il professor Carlo Catassi, autore della pubblicazione americana e gastroenterologo presso la Clinica Pediatrica dell’Università delle Marche. «Da 1,5 a 2 volte il numero dei maschi. Si tratta quindi di un dato reale e considerevole, che non può essere un caso», precisa l’esperto. Questa disparità tra i due sessi dipende dalla maggiore predisposizione delle donne alle patologie autoimmuni. Gli ormoni femminili sembrano, infatti, giocare un ruolo centrale nello sviluppo di questo tipo di malattie. La celiachia si manifesta soprattutto con sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale, come diarrea e perdita di peso, ma possono essere presenti anche anemia e fatica. Una sintomatologia complessa che, a volte, può anche mancare. È il caso della cosiddetta celiachia silente, che comporta danni intestinali dovuti alla cattiva assimilazione del cibo. La celiachia può essere anche associata ad altre malattie, come il diabete di tipo I, presente dal 5 al 16% dei casi. Se non diagnosticata e curata, può portare allo sviluppo di altre malattie autoimmuni, tra cui osteoporosi e infertilità.
IMPAZZA IL GLUTEN FREE
La celiachia ha vissuto un momento di boom alla fine degli Anni ’90, quando complici anche alcuni malati ‘vip’ se ne cominciò a parlare di più, mentre trovare alimenti senza il famigerato glutine sembrava un’impresa. Oggi invece la malattia sembra essere rientrata in una zona d’ombra, mentre lo slogan «gluten free» ha invaso gli scaffali dei supermercati. Spesso confuso con un claim ‘dietetico’, ha attirato verso questi cibi anche persone che non hanno reali necessità di evitare il glutine. Errata anche la leggenda secondo la quale i cibi gluten free sarebbero più grassi rispetto a quelli che invece lo contengono. «Gli alimenti senza glutine posseggono altre sostanze che danno la struttura all’alimento, ma questo in linea di massima non li rende più grassi rispetto agli altri», chiarisce ancora il professor Catassi.
UN REGIME DIETETICO RIGOROSO
A oggi l’unico modo per convivere con la celiachia senza compromettere la salute è proprio quello di evitare cibi con glutine. Gli esperti consigliano di seguire la dieta sotto la guida di un nutrizionista, per adottare un regime alimentare sano, in grado di combinare i prodotti naturalmente privi di glutine con quelli in commercio, facilmente riconoscibili perché contrassegnati dal simbolo di una spiga barrata.

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Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , , Data: 17-01-2013 12:55 PM


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