LO STUDIO

Pancetta in menopausa? Colpa di un enzima

di Simona Peverelli
Con il calo di estrogeni, aumenta l'adipe addominale. Lo dice una ricerca della Ohio State University.
Una ricerca Usa dimostra l'aumento del grasso addominale in menopausa. (Thinkstock)

Una ricerca Usa dimostra l'aumento del grasso addominale in menopausa. (Thinkstock)

È come un confine, superato il quale cambia tutto. Anche il fisico. In menopausa le donne ingrassano più degli uomini. A dirlo una ricerca americana della Ohio State University. La colpa sarebbe dell’enzima Aldh1a1, che con il calo degli estrogeni è più libero di produrre l’odiato adipe. La menopausa è una fase con la quale ogni donna dovrà prima o poi fare i conti, con tutte le sue implicazioni: vampate di calore, disturbi del sonno, fasi depressive e, purtroppo, l’aumento di peso. Eccolo qui, il peggiore dei mali per le donne, soprattutto per quelle che fino a quel momento avevano un metabolismo ‘fortunato’, che permetteva loro di abbondare un po’ a tavola senza veder lievitare i propri fianchi. Ma passata quella linea immaginaria, ogni sgarro viene crudelmente punito dal nostro corpo.
IL NEMICO, L’ENZIMA ALDH1a1
Sorge spontanea una domanda: perché le donne quando entrano in menopausa ingrassano di più rispetto agli uomini? La risposta sta tutta in un enzima, dal nome Aldh1a1. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori americani della Ohio State University, grazie a una ricerca effettuata sui topi. I risultati,  pubblicati sulla rivista medica Diabetes, spiegano che una volta che una donna entra in menopausa produce meno estrogeni, gli ormoni femminili principali che prima inibivano l’attività dell’enzima incriminato. A questo punto, quindi, lo Aldh1a1 inizia a lavorare intensamente, producendo più grasso viscerale (quello che va a depositarsi attorno all’addome) che in passato. Ed ecco svelato l’arcano.
ESPERIMENTI SUI TOPI
Gli esperimenti sono stati condotti su un gruppo di topi, perché l’enzima responsabile dell’ingrassamento è presente sia negli uomini che negli animali. Un gruppo di esemplari femmine e maschi sono stati sottoposti a una dieta molto ricca di grassi. Tra questi, le prime hanno mostrato non solo maggiori livelli dell’enzima, ma anche un maggior accumulo di adipe rispetto ai secondi. Inoltre, le cavie alle quali è stato geneticamente inibito l’Aldh1a1 sono rimaste di pari peso rispetto a prima, dimostrazione del fatto che è proprio il forte lavoro dell’enzima in questione a compromettere l’equilibrio e a causare l’aumento di grasso localizzato. La ricerca non è stata svolta sugli esseri umani, e non è chiaro se la scoperta possa aprire a nuove strade in questa direzione. Una cosa è certa: la scoperta di una formula anti-grasso farebbe felici tantissime donne, che avrebbero un’arma fortissima per combattere il fastidioso aumento di peso. Perché contro i veri nemici ci vogliono mezzi potenti.

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Publicato in: Menopausa Argomenti: , , Data: 14-01-2013 12:51 PM


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