LA RICERCA

Sigaretta nemica del buon sonno

di Alma Pantaleo
La nicotina raddoppia il rischio di insonnia dai 65 anni. Lo dice uno studio dell’Università di NY.
Una ricerca dell'Università di New York ha testimoniato che il fumo può creare problemi di insonnia alle donne.

Una ricerca dell'Università di New York ha testimoniato che il fumo può creare problemi di insonnia alle donne. (Thinkstock)

Donne, senza sigarette si dorme meglio. Secondo uno studio dell’Università di New York, recentemente pubblicato dalla rivista Sleep Medicine, le signore over 40 che smettono di fumare migliorano la qualità del loro sonno e riducono il rischio di insonnia dai 65 anni in poi. Per gli esperti, infatti, il fumo in quella fascia di età agisce come la caffeina: mantiene un livello di allerta e di attività di veglia maggiori.
LEGAME TRA FUMO E INSONNIA
Già una ricerca della West Virginia University aveva comprovato che chi fuma aumenta del doppio la possibilità di soffrire di insonnia rispetto ai non fumatori. Adesso gli studiosi newyorkesi indicano alle donne un motivo in più per abbandonare il vizio della bionda, dimostrando che la frequenza di insonnia è direttamente proporzionale alla quantità e al tipo di sigarette fumate. In che modo si è giunti a tale conclusione? «Sono state studiate donne nell’arco di 25 anni (40, 43, 48 e 65) – spiega il prof. Alberto Albanese, direttore dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano – mediante interviste relative all’uso di sigarette». «Nell’ultima intervista sono state anche raccolte informazioni sul sonno. È stato studiato, quindi, il percorso individuale da fumatore in rapporto alle condizioni del sonno rilevate a 65 anni e sono stati distinti quattro gruppi di soggetti: grandi fumatori cronici, fumatori moderati, abbandoni tardivi, non fumatori». In conclusione è emerso che «i grandi fumatori cronici hanno un’elevata incidenza di insonnia all’età di 65 anni». Il perché della stretta correlazione tra sigaretta e riposo notturno è presto detto: il fumo e la nicotina esercitano un vero e proprio effetto biologico sul sonno sia a breve che a lungo termine. Nel primo caso c’è un aumento delle onde cerebrali alfa che caratterizzano lo stato di veglia rilassata; nel secondo c’è un rilascio dei neurotrasmettitori del risveglio, come la dopamina, e l’inibizione dei neurotrasmettitori legati al sonno, come la serotonina o GABA, l’amminoacido gamma-amino-buttirrico.
IL CUORE PIÙ DEBOLE IN MENOPAUSA
Secondo il prof. Paolo Maria Rossini, direttore dell’Istituto di Neurologia del Policlinico Gemelli di Roma «le ore di sonno non solo influenzano quelle di veglia, ma sono a loro volta fortemente condizionate dalla tipologia di comportamenti delle ore di veglia, incluse le abitudini legate allo stile di vita di ciascuno di noi». E spiega a noi di LetteraDonna.it: «La donna dopo la menopausa perde una serie di protezioni soprattutto sul sistema cardio-vascolare. Questo potrebbe comportare un cambiamento dell’impatto del fumo in funzione dell’età». E specifica: «Le variabili che possono influenzare gli endpoints primari (sopravvivenza, sonno etc.) sono di fatto infinite ma il fumo non aiuta affatto, perché la nicotina è come la caffeina e mantiene un livello di allerta e di attività di veglia maggiori. Inoltre il fumo cronico è alla base di una serie di broncopneumopatie ostruttive che, a loro volta, inducono facilmente apnee notturne che provocano frequenti risvegli e peggiorano globalmente la qualità del sonno».
FUMO, ELEMENTO ‘DISTURBANTE’
Considerando che il sonno occupa un terzo della nostra vita ed è indispensabile ad assicurarci il benessere quotidiano, è fondamentale abbandonare le cattive abitudini come il fumo. La fase di addormentamento, infatti, è un momento in cui una serie di fattori (mentali, muscolari, neurochimici, pressori, cardiovascolari, respiratori) devono sincronizzarsi verso uno stato di progressivo rallentamento che ci abbandona nelle braccia di Morfeo. E in questo delicato e lento processo, la nicotina funge solo da elemento ‘disturbante’. Questo è un motivo in più per buttar via una volta per tutte il pacchetto di sigarette e goderci un futuro di sonni tranquilli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , , Data: 02-01-2013 01:24 PM


Lascia un Commento

*