STRANE RICERCHE

Luppolo contro l'influenza

di Silvia Soligon
Contiene umulone, che contrasta l'infezione delle vie respiratorie. Ma la birra non può essere la cura.
Contro i mali di stagione è sempre meglio scegliere le cure tradizionali. (Getty)

Contro i mali di stagione è sempre meglio scegliere le cure tradizionali. (Getty)

Miele per la gola, agrumi per le difese immunitarie, eucalipto contro il raffreddore. Ora c’è un nuovo alimento che ci aiuta a far fronte ai mali dell’inverno. È la birra. O, per meglio dire, ci aiuterebbe. Secondo una ricerca della Sapporo Medical University (Giappone), finanziata dalla Sapporo Breweries (azienda che, guarda caso, produce birra) l’umulone presente nel luppolo, l’ingrediente che conferisce alla bevanda il suo sapore amaro, contrasta le infezioni da virus respiratorio sinciziale, un microbo responsabile di sindromi da raffreddamento negli adulti e di polmoniti e bronchiti nei bambini.
GUARITI MA ALCOLIZZATI
Ma cosa significa? Uomini, donne e persino bambini dovrebbero bere della birra anziché cercare sollievo dal raffreddore in un bel tè bollente? La proposta sembra un po’ assurda, ancor di più alla luce delle stesse dichiarazioni degli autori della ricerca, secondo cui per ottenere un effetto significativo ne sarebbero necessarie circa 30 bottiglie piccole. Per venire a capo della situazione abbiamo chiesto qualche consiglio a un esperto.
NESSUN VACCINO
Il dottor Mirko Micò, medico di medicina generale a Roma, ci ha spiegato che anche questo virus, come altri microbi che scatenano sindromi parainfluenzali e raffreddori, sa cambiare molto velocemente le sue caratteristiche, sfuggendo, così, alle difese messe in atto dal sistema immunitario dopo un eventuale vaccino. Per questo motivo al momento non esiste una vaccinazione in grado di proteggere adulti e bambini dal suo attacco.
LARGO AI RIMEDI TRADIZIONALI
Non resta, quindi, che affidarsi ancora ai rimedi tradizionali: «Per quanto riguarda la prevenzione i rimedi sono i classici: evitare il contatto diretto con le persone malate, curare l’igiene delle mani. Gli integratori multivitaminici aiutano rinforzando le difese immunitarie», ha spiegato il dottor Micò. D’altra parte, l’esperto ha sfatato alcuni miti, sottolineando che se è vero che è meglio preferire ambienti umidi a quelli secchi, «nessuno prende il raffreddore passando da un ambiente caldo a uno freddo e viceversa o non coprendosi dal freddo».
LA CURA NON È NELLA BIRRA
Per quanto riguarda le cure, il dottor Micò ha spiegato che «negli adulti si possono usare decongestionanti (sconsigliati nei bambini) e antistaminici. Utilissimi lavaggi nasali con soluzioni isotoniche di acqua e sale, bagni caldi e inalazione di vapore, che alleviano i dolori e migliorano la respirazione». E l’umulone? Al momento gli scienziati stanno valutando la possibilità di aggiungere questa molecola a cibi o a prodotti non alcolici pensati anche per i bambini. Proposta che sembra molto più sensata rispetto a quella di farsi una bella pinta.

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Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , , , Data: 19-12-2012 03:22 PM


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