INFEZIONE

Epatite C, Italia prima in Europa

di Veronica Mazza
I portatori cronici sono quasi 2 milioni, ma i nuovi casi sono pochissimi. Attenzione alla menopausa.
L'epatite C si può contrarre anche con trattamenti dall'estetista, se gli strumenti non sono ben sterilizzati.

L'epatite C si può contrarre anche con trattamenti dall'estetista, se gli strumenti non sono ben sterilizzati.

L’Italia detiene un triste primato: è il Paese europeo con il maggior numero di persone positive all’Epatite C, una delle più temibili patologie del fegato, causata dal virus HCV, che provoca la morte delle cellule epatiche. Sono i dati che emrgono dal congresso dell’American Association for the Study of Liver Diseases (AASLD), che si è tenuto recentemente a Boston. I portatori cronici sono circa 1,6-2 milioni, di cui 330 mila con cirrosi epatica.
SUD IL PIÙ COLPITO
Il Sud è il più colpito: in Campania, Puglia e Calabria, gli ultra settantenni che hanno contratto l’epatite C supera il 20%: «Bisogna specificare che gran parte degli infetti ha contratto il virus quando ancora non si conosceva questa infezione. La maggioranza dei malati ha un’età superiore ai 60 anni e ciò dimostra che l’endemia c’è stata nel nostro Paese intorno agli anni ’50-‘60», spiega Stefano Bellentani, gastroenterologo, epatologo e nutrizionista. Che aggiunge: «Ora l’incidenza, cioè il numero di nuovi casi l’anno, è bassissima». E a proposito del genere femminile, afferma: «Secondo recenti studi della collega Erica Villa, docente di Gastroenterologia all’Università di Modena e Reggio Emilia, tra le donne con epatite C, quelle in menopausa o in premenopausa sono circa il 60%. I cambiamenti ormonali che avvengono dopo la fine del ciclo e dell’età fertile determinano un’accelerazione della progressione della fibrosi epatica e una ripresa dell’infiammazione del virus, che nell’arco di pochi anni può portare alla cirrosi e anche al tumore».
SESSO, TATTOO E ANCHE LA MANICURE
La trasmissione della malattia avviene attraverso il sangue infetto e spesso, se non si rispettano le corrette norme igieniche e non si usano strumenti usa e getta, anche farsi le mani e i piedi dall’estetista può diventa un mezzo di contagio. Oltre alla diffusione di sangue non sottoposto a screening e a punture con aghi infetti in ambienti ospedalieri, l’epatite C si può diffondere con tatuaggi e body piercing fatti con strumenti non sterilizzati, l’uso di spazzolini e spazzole per capelli contaminate quando ci sono lesioni delle mucose e della cute e la condivisioni di strumenti per inalare o iniettare droghe: «Anche i rapporti sessuali non protetti, in presenza di perdite di sangue e ferite, posso veicolare HCV», sottolinea ancora Bellentani, «Per evitare il contagio è fondamentale rispettate in modo rigoroso le norme igieniche e se si pensa di essere a rischio è meglio rivolgersi subito all’epatologo, per fare accurati esami e fugare ogni dubbio», consiglia il medico.
NUOVE SPERANZE CON LA TERAPIA INTERFERONE FREE
Non esiste ancora un vaccino, ma le speranze di guarigione sono alte. E arrivano, in particolare, grazie a nuovi farmaci, anche se attualmente sono ancora in fase di sperimentazione e saranno disponibili sul mercato tra circa due anni. Si tratterebbe di terapie prive di interferone alfa, una proteina naturale, fino ad ora utilizzata come principio attivo principale per curare i pazienti. A questo farmaco, somministrato per via sottocutanea, nella cura attuale viene associato anche un altro farmaco, la ribavirina, un antivirale che blocca la replicazione del virus, di solito assunto sotto forma di compresse. Insieme amplificano i loro benefici, ma provocano anche effetti collaterali: ad esempio cefalea, tiroiditi, anemia, insonnia e depressione. La ricerca sta testando una nuova terapia con pillole “interferone-free”, che come dimostrano gli studi presentati al Congresso di Boston eliminano l’epatite nel 90-99% dei casi, quasi la totalità. Tra i vantaggi di questa nuova cura c’è anche la riduzione della durata della terapia: da 6 -12 mesi attuali ai 3-6 mesi.

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Publicato in: Corpo&Mente, Menopausa Argomenti: Data: 03-12-2012 05:18 PM


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