SAPER VIVERE

Al riparo dall'influenza

di Silvia Soligon
Il 15 ottobre è scattata la campagna di vaccinazione. Quest'anno le varianti del virus sono tre.
Febbre alta e improvvisa

Febbre alta e improvvisa, disturbi respiratori e fastidi sistemici (es. dolori muscolari): i tre sinotmi dell'influenza.

Quest’anno l’influenza colpirà da 4 a 6 milioni di italiani. Che avranno a che fare con febbre, problemi respiratori e altri vari acciacchi causati da tre diversi virus. Perchè oltre alla già nota H1N1, responsabile dell’influenza “suina”, gli esperti hanno previsto l’arrivo di altre due varianti del ceppo, entrambe novità della stagione 2012-2013.
I TRE SINTOMI
Esistono diverse sindromi parainfluenzali che, spesso, vengono confuse con l’influenza vera e propria. In realtà, distinguerle non è difficile, perché solo il virus dell’influenza scatena contemporaneamente tre sintomi: febbre improvvisa e superiore ai 38,5°C, un disturbo respiratorio come tosse o mal di gola e uno sistemico: ad esempio spossatezza, dolori muscolari o mal di testa.
FARMACI E COCCOLE
Antinfiammatori, sciroppi e antistaminici sono i farmaci più utilizzati per curare questi sintomi. Se i disturbi durano più di 4 o 5 giorni è meglio rivolgersi al medico, ma nella maggior parte dei casi è sufficiente seguire le istruzioni riportate nel foglietto illustrativo di farmaci acquistabili senza bisogno di ricetta per recuperare le forze in poco tempo. Un aiuto può arrivare anche dai classici “rimedi della nonna”, come brodo caldo, tè e tisane o latte e miele. In ogni caso, non bisogna esagerare con le precauzioni. Qualche giorno di riposo è utile, ma evitare qualsiasi contatto con gli altri può essere eccessivo o, addirittura, controproducente: le coccole del partner, ad esempio, aiutano a guarire aumentando la produzione di endorfine dall’attività antidolorifica e stimolante per il sistema immunitario.
CHI RISCHIA DI PIÙ
Proteggersi con il vaccino, quest’anno disponibile dal 15 ottobre, non è sempre necessario. Il ministero della Salute lo raccomanda ad alcune categorie considerate “a rischio”: gli over65, chi ha in programma interventi chirurgici importanti, bambini e adolescenti sottoposti a trattamenti a base di acido acetilsalicilico (aspirina), chi soffre di malattie croniche dell’apparato respiratorio, patologie cardiovascolari o metaboliche, insufficienza renale, tumori, malattie che riducono le difese immunitarie, infiammazioni croniche, sindromi da malassorbimento intestinale e patologie che aumentano il rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie. Inoltre, dovrebbe vaccinarsi anche chi fa un lavoro importante per la collettività (ad esempio gli agenti di polizia) e chi è più esposto al contagio, come chi lavora o è ricoverato in ospedale, i familiari dei soggetti a rischio e chi lavora con gli animali. Nella serata di martedì 16 ottobre  sono stati sequetrati 65 mila vaccini a Milano. Dal ministero della Salute, tuttavia, si sono affrettati a tranquillizzare. «I vaccini sono estremamente controllati. I controlli sono ferrei e quando si rileva un problema, che può accadere, perché comunque si tratta di prodotti biologici, le aziende ritirano non solo i lotti sospetti, ma l’intera produzione. Non esiste alcun rischio per la salute».
PROTETTI MAMMA E FETO
Durante la gravidanza il rischio di ammalarsi seriamente dopo aver contratto l’influenza è cinque volte più alto. Per questo il Ministero consiglia il vaccino anche alle donne che si troveranno nel secondo o nel terzo trimestre di gravidanza all’inizio o nel pieno della stagione influenzale. Il vaccino non è rischioso perché non contiene virus vivi, anzi, protegge anche il bambino, che riceve gli anticorpi attraverso la placenta.

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Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , , , Data: 16-10-2012 01:14 PM


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