RICERCA

Colore non è un sostantivo maschile

di Mario Catania
Gli uomini non riescono a cogliere le sfumature delle tonalità. Ma se la cavano meglio con il movimento.
La tavolozza dei colori mette in difficoltà i maschi.

La tavolozza dei colori mette in difficoltà i maschi.

Per lei può essere scarlatto, rubino, di cadmio, magenta e altre varietà. Per lui, in modo semplice e riduttivo, è rosso. La scienza ha dato una spiegazione a questo tipo di frustrazione maschile: gli uomini vedono in modo diverso.
COLPA DEGLI ORMONI
I maschi hanno una sensibilità maggiore verso i dettagli e verso i soggetti in movimento, mentre le donne vedono meglio i colori. Secondo la ricerca del professor Israel Abramov del Brooklyn college, pubblicata sulla rivista Biology of sex differences, la spiegazione è contenuta negli ormoni maschili, in particolare il testosterone, che portano il nostro cervello a registrare le immagini in modo diverso.
BARRE E COLORI
Per arrivare a tale conclusione, i ricercatori hanno confrontato il sistema visivo di ragazzi e ragazze dell’età di 16 anni e con una vista normale. Ai volontari sono state sottoposte immagini colorate ed è stato chiesto loro di descrivere i colori che vedevano, in tutto lo spettro visivo.
 
Inoltre, per misurare la sensibilità della vista ai contrasti, i ricercatori hanno mostrato ai volontari immagini con barre chiare e barre scure: quando le barre chiare e scure venivano alternate l’immagine appariva tremolante, come in movimento: «Per gran parte dello spettro visibile i maschi hanno bisogno di una lunghezza d’onda leggermente superiore rispetto a quella delle femmine per poter percepire la stessa tonalità», spiegano i ricercatori. I maschi sono invece più abili nel cogliere i dettagli e gli oggetti in movimento.
ANTICHE ABILITÀ
Queste diverse capacità potrebbero appunto spiegarsi con l’ipotesi che i due sessi abbiano sviluppato abilità psicologiche diverse per meglio rispondere ai loro ruoli nella preistoria: i cacciatori maschi «sarebbero stati maggiormente in grado di individuare possibili prede o predatori da lontano», mentre le femmine, raccoglitrici, potrebbero essersi adattate per riconoscere più facilmente in base al colore oggetti statici, come bacche e frutti.

 

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Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , Data: 10-10-2012 01:41 PM


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