IL POTERE DELLA MENTE

La Ret: guarda la tua vita da un'altra prospettiva

di Monica Coviello
La teoria psicoterapeutica contro l’ansia, la depressione, l’ostilità e la colpa.

La RET serve per sradicare le convinzioni «irrazionali» per riformularle in termini più ragionevoli, realistici e utili.

Immagina di trovarti in un autobus, e di ricevere un colpo sulla schiena. Come ti senti? Probabilmente arrabbiato, o infastidito. O, magari, sorpreso. Poi ti volti e ti accorgi che chi ti ha dato la botta è una persona con un handicap grave. Ecco come il tuo stato emotivo cambia: la rabbia diventa comprensione, e magari sei tu a chiedere scusa.
L’evento è sempre lo stesso, ma è cambiato il tuo modo di interpretarlo. Quello che hai pensato appena hai ricevuto il colpo ha determinato la tua reazione emotiva, così come la nuova valutazione dell’evento ha permesso il cambiamento emotivo.
RISULTATI PRATICI
È così che funziona la RET, la Rational Emotive Therapy (che poi è diventata Rational-Emotive Behaviour Therapy, REBT). È una teoria (e anche una prassi) psicoterapeutica, che è stata codificata dallo psicologo Albert Ellis, negli Anni Cinquanta. In altre parole, come ha spiegato Nadia Daffinà, medico e psicoterapeuta, «secondo la RET, le nostre reazioni emotive e quelle comportamentali sono influenzate dal modo in cui rappresentiamo nella nostra mente gli eventi». Il bello della Ret è la sua impostazione pragmatica: l’obiettivo è quello di ottenere risultati pratici. Serve per affrontare tanti tipi di problemi emotivi e di comportamento, e soprattutto l’ansia, la depressione, l’ostilità e la colpa, che possono impedire la crescita e lo sviluppo delle potenzialità delle persone.
Le sedute funzionano così: «Ci si concentra sulla situazione attuale del paziente, sui suoi atteggiamenti e sulle emozioni inappropriate che reprimono la sua capacità di godersi davvero la vita», ha spiegato la Daffinà. «Poi i pazienti vengono aiutati a applicare una serie di procedure di cui abbiamo dimostrato l’efficacia, che possono aiutarli a superare e risolvere i loro problemi».
TOGLI SPAZIO AI PENSIERI IRRAZIONALI
Tutti i metodi della RET vogliono arrivare a sradicare le convinzioni «irrazionali» per riformularle in termini più ragionevoli, realistici e utili. «Irrazionali» sono i pensieri assolutistici, quelli che descrivono gli eventi distorcendoli, quelli che portano a reazioni emotive troppo intense e prolungate e a comportamenti esagerati e quelli che spesso impediscono il raggiungimento dei propri obiettivi. «Quando hanno imparato queste procedure», ha detto la psicoterapeuta, «i pazienti capiscono come risolvere i loro problemi attuali, ma anche come affrontare quelli che potrebbero presentarsi in futuro, e diventano veri e propri terapeuti di se stessi. Sviluppano una filosofia di vita e un modo di vivere che li rende più sereni e efficienti».
NON TUTTO IL MALE VIEN PER NUOCERE
Ed è stata proprio questa concretezza a conquistare Carola Schimmelpfennig, psicologa tedesca, una dei soci fondatori del primo Istituto Italiano di Terapia Razionale Emotiva, il Centro Albert Ellis (che però oggi non esiste più). «Ho sempre sperimentato la RET su di me: aiuta a guardare le cose da un’altra prospettiva. Ad esempio, non puoi avere figli? È una notizia drammatica, ma dopo un periodo di assestamento puoi riorganizzarti e sfruttarne i vantaggi: fare il giro del mondo, usare i tuoi soldi senza pensarci troppo, godere del tuo tempo», ha spiegato. E quando le situazioni sono oggettivamente tragiche, e un punto di vista positivo sembra non esistere? «A quel punto dobbiamo cercare di non aggravarle. Abbiamo sempre un margine d’azione per non peggiorare le cose, poi la disperazione ci rende meno capaci a risolvere i problemi».
PROVACI ANCHE TU
Anche tu puoi provare l’efficacia della RET. Per prima cosa devi fare attenzione al tuo dialogo interiore: quello che ci diciamo, il modo in cui assolutizziamo provocherà lo stato emotivo corrispondente. Poi, prova a sostituire, nei tuoi pensieri, gli «assoluti» («devo», «ho bisogno assoluto di»): cose e situazioni, in realtà, sono solo desiderabili, utili, preferibili, ma possiamo anche farne a meno, anche se con qualche fastidio o con qualche inconveniente. E ricordati che le convinzioni hanno un potere sul nostro stato emotivo: puoi metterle in discussione e criticarle, perché il nostro cervello è molto ubbidiente, e quello che ci diciamo ha un potere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , , , Data: 11-10-2012 12:12 PM


Lascia un Commento

*