ANTROTERAPIA

Vado in grotta e mi rilasso

di Mario Catania
Umida o secca, naturale o artificiale è la nuova tendenza nei centri termali.
L'antroterapia fa bene

L'antroterapia fa bene ai polmoni, alla microcircolazione e ha un'azione analgesica de congestionante su muscoli e ossa.

Ritorno alle grotte, dopo millenni di evoluzione. Non per necessità, ma perché sono un toccasana per la salute. L’ultima novità in fatto di benessere è l’antroterapia, benefica per la pelle, perché svolge un’azione drenante e decongestionante, per la circolazione sanguigna, e per i problemi alle vie respiratorie.
UMIDE O SECCHE
Si scivola silenziosi nel ventre caldo della Terra e ci si adagia in una grotta caratterizzata da parametri particolari che riguardano la temperatura, l’umidità, la radioattività, la presenza di gas e di ioni termali. Si possono distinguere le grotte in caldo-umide, con temperatura fra i 32 e i 47 gradi e umidità relativa del 98/100%, e quelle caldo-secche, chiamate anche “stufe”, con 50 /70 gradi di temperatura. Verso i 31 °C si inizia a sudare.
Ma si può anche stare al fresco, di solito con una temperatura tra i 9 e i 12 gradi, e in questo caso si parla invece di speleoterapia.
SEMPRE SOTTO CONTROLLO DEL MEDICO
Chi si sottopone a un trattamento antroterapico entra nella grotta più adatta al proprio tipo di disturbo e vi rimane per un tempo indicato caso per caso dal medico. Accanto alle grotte e stufe naturali nelle quali il riscaldamento e l’umidificazione si verificano per la presenza di sorgenti di acqua termale o per la vicinanza a fenomeni vulcanici, esistono anche grotte e stufe “artificiali” nelle quali il calore viene convogliato dall’uomo. In questo contesto però secondo alcuni studiosi è più corretto parlare di “vaporari”, che vengono utilizzati con identici scopi terapeutici, nei quali il vapore termale viene immesso attraverso fori o condutture.
AEROSOL NATURALE
«Il primo beneficio che si ottiene è quello dell’aerosol naturale. L’innalzamento della temperatura del sangue e dei tessuti di 3/4 gradi stimola poi il microcircolo e ha un’azione analgesica e decongestionante sui muscoli e le ossa, mentre la sudorazione facilita lo smaltimento delle tossine», spiega la dottoressa Rosalba Ranieri, specializzata in idrologia medica. Che proegue: «L’antroterapia è indicata per trattare vari disturbi, ma in particolare è adatta per artropatie degenerative, infiammatorie, dismetaboliche e stati di infiammazione cronica delle vie aeree superiori e inferiori (sinusiti, bronchiti, asma). Generalmente nelle grotte i cicli terapeutici prevedono circa 15-20 minuti di soggiorno all’interno; nelle “stufe” la permanenza dura invece circa 30-35 minuti».

Le grotte possono essere anche artificiali, dove il calore viene convogliato dall'uomo.

Le grotte possono essere anche artificiali, dove il calore viene convogliato dall'uomo.

ITALIA, UN PAESE DI GROTTE
L’Italia è ricca di grotte che, a loro volta, per fenomeni dovuti all’attività dei vulcani o per la presenza di sorgenti termali, offrono microclimi particolari. Per provare il soggiorno nelle grotte non bisogna improvvisarsi esploratori: si possono trovare soluzioni alla portata di tutti nelle spa più avanzate. Da Cuneo a Sciacca il nostro Paese è ricco di terme dove si può provare l’antroterapia. Le più grandi d’Europa di trovano in Toscana, a Monsummano Terme in provincia di Pistoia: la grotta milleniaria del Grotta Giusti Natural Spa, nato dall’acquisizione della villa ottocentesca del poeta Giuseppe Giusti, fu scoperta quasi per caso e inaugurata oltre 160 anni fa. E’ divisa in Paradiso, dove la temperatura mite serve per acclimatarsi, Purgatorio e Inferno, in cui l’umidità raggiunge il 98%. Sono celebri anche le stufe di San Germano, che utilizzano i soffioni vulcanici dei campi flegrei. In provincia di Cuneo troviamo il Relais San Maurizio a Santo Stefano Belbo con una grotta ricca di magnesio, sodio, rame, dalle proprietà antinfiammatorie e tonificanti, le terme di Vinadio e quelle di Valdieri. A Sciacca si possono visitare le terme omonime, oltre a quelle di Castellamare del Golfo e Segesta presenti in Sicilia. Altre terme che effettuano i trattamenti antroterapici sono quelle di Bibione, di Antonimina in provincia di Locri, quelle di Lurisia a Mondovì, e quelle vesuviane di Torre Annunziata.

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Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , Data: 04-09-2012 01:44 PM


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