CIBI SANI

Quanto è buona questa soia

di Mario Catania
È dietetica e tiene a bada il colesterolo. In più aiuta a smaltire i grassi. Ma non solo.
I prodotti a base di soia fanno bene alla linea e al cuore.

I prodotti a base di soia fanno bene alla linea e al cuore.

La conosciamo per la salsa, grazie agli amanti della cucina orientale. Non ne può fare a meno chi è costretto ad abbattere drasticamente il livello di colesterolo. Ma le proprietà della soia non smettono di stupirci. In Cina viene coltivata da oltre 3 mila anni. In occidente è arrivata solo nell’Ottocento. E da allora continuiamo a mangiarla e a studiarla.
VIA I GRASSI DAL FEGATO
Alla Illinois University, ad esempio, hanno scoperto che l’assunzione di soia e dei suoi derivati può alleggerire la condizione di stress a cui il fegato è sottoposto, soprattutto nelle persone obese. All’interno del fegato i grassi non dovrebbero mai accumularsi, ma ciò può accadere se sono in eccesso nell’organismo. In base a test di laboratorio, è stato ipotizzato che l’integrazione alimentare di soia sia in grado di agire efficacemente nella riduzione degli accumuli di trigliceridi a livello del fegato.
La nuova scoperta, visti gli incoraggianti risultati ottenuti, è stata presentata ufficialmente in occasione dell’Experimental Biology Meeting di San Diego.

La soia combatte l'accumulo di trigliceridi nel fegato, condizione che spesso si verifica per chi è in sovrappeso.

La soia combatte l'accumulo di trigliceridi nel fegato, condizione che spesso si verifica per chi è in sovrappeso.

PROPRIETÀ ANTICANCRO
Ma non finisce qui. Perché un team di ricercatori dell’Università del Missouri (Usa), coordinati dal dottor Hari B. Krishnan, ha scoperto che se si pongono i semi di soia in ammollo in acqua a 50°C, questa rilascia grandi quantità dell’inibitore della proteasi Bowman-Birk (Bbi), ritenuta una sostanza con proprietà anticancro e antinfiammatorie. Una scoperta davvero importante, se si pensa che, fino a oggi, l’estrazione di questo inibitore si praticava solo attraverso lunghi e costosi procedimenti che prevedevano anche l’utilizzo di sostanze chimiche. Krishnan e colleghi hanno illustrato i vantaggi offerti da questo metodo e le proprietà di questa sostanza, suggerite da studi clinici.
La possibilità di assumere il Bbi per mezzo di una dieta ricca di soia sta forse anche alla base del ridotto tasso di mortalità per cancro che si registra in Paesi come il Giappone, grande consumatore di soia: «L’abbondanza di Bbi nei semi di soia, rilasciata per mezzo della loro incubazione in acqua tiepida, fornisce un metodo semplice e alternativo per isolare questa proteina a basso peso molecolare», hanno commentato i ricercatori, e i test di laboratorio condotti hanno mostrato che il trattamento di cellule tumorali del cancro del seno con il Bbi ne ha bloccato la riproduzione e la divisione.

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Publicato in: Corpo&Mente Argomenti: , , , Data: 26-06-2012 05:56 PM


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